La figura paterna è mutata nel corso della storia, arrivando fino ad oggi. Vediamo il ruolo e l’importanza del padre all’interno della famiglia.
La figura paterna nel tempo
Nei secoli, la figura paterna ha subito un’importante evoluzione. Infatti, fin dai tempi dell’Antica Grecia, era il padre a prendere decisioni in famiglia, scegliendo ogni dettaglio della strada dei propri figli, inclusi i futuri sposi. Era il pater familias, poi, ad andare a lavorare, portando con sé i figli maschi una volta raggiunta la giusta età, e lasciando mogli e figlie a gestire la casa.
Al periodo moderno risale il padre affettuoso, che dona attenzioni ai propri figli. Prima il suo ruolo era quello di imporre le regole, insegnando obbedienza e rispetto. Infine, a causa di tutto ciò i figli finivano per instaurare un rapporto affettivo esclusivamente con la madre, escludendo, così, la figura paterna dall’unione del nucleo familiare.
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L’importanza del padre in casa
Oggi la figura del padre si è rivoluzionata. Infatti, la sua figura è diventata di centrale importanza, tanto quella della madre. Ora i papà sanno donare affetto ai propri figli, donando attenzioni, tempo ed amore, lasciando che sia la prole a prendere decisioni e mostrandosi presenti in caso di necessità.
Inoltre, i papà di oggi sono presenti in casa, aiutando le proprie compagne nelle faccende domestiche e nelle varie commissioni da svolgere. Alla figura paterna, però, sono richieste anche moltissime competenza, proprio per questo, spesso, questa si ritrova sommersa da paure e difficoltà. Infatti, è importante che il padre sia in grado di dialogare ed ascoltare, sapendo comprendere le idee e gli stati d’animo dei propri figli. La presenza di questa figura in casa, infine, è fondamentale poiché è proprio in essa che i figli maschi si identificano e creano il proprio modello di uomo, mentre le figli idealizzano la figura maschile considerata perfetta per il proprio futuro.

Immagine di Unsplash di tim mossholder
Il nuovo padre
Il nuovo padre di oggi è autorevole, che si oppone a quello autoritario della storia, il quale impone idee e prende decisioni. Il papà ora è in grado di essere tenero, ma allo stesso tempo di educare i propri figli, suscitando in loro rispetto. Ora, i figli non temono più il giudizio del padre poiché consapevoli della sua comprensione ed empatia. Questo nuovo modello, però, tende a rendere più difficile il distacco. Infatti, a causa dell’accoglienza e della rassicurazione che il nuovo padre è in grado di offrire, i figli tendono ad essere particolarmente dipendenti da questa figura, finendo per rimanere particolarmente legati a questa relazione. Ciò porta i ragazzi ad allontanarsi da casa, prendendo le proprie strade con più difficoltà.
Pillole di curiosità – Io non lo sapevo e tu?
- L’età media dei padri in Italia è di 35,6 anni. Più bassa nelle isole, con 35,11 anni, mentre particolarmente alta al centro, dove la media è di 35,94 anni.
- Il padre più vecchio del mondo è indiano, ed è diventato papà all’età di 94 anni e, successivamente, ha tenuto tra le braccia il secondo figlio a ben 96 anni.
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