In commercio ci sono diverse tipologie di attacco lampadine. Ecco quanti ne esistono.
Attacco lampadine: quanti ne esistono?
Per acquistare la lampadina con l’attacco giusto, basta semplicemente fare attenzione alla sigla che solitamente è presente nel porta lampada. Qualora l’attacco della lampadina acquistata risultasse sbagliato, non si riuscirebbe ad avvitare la lampadina nel porta lampada e quindi bisognerebbe sostituirla. Scopriamo le più comuni tipologie di attacco lampadine in commercio.
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Attacco lampadine E27 o E14
Le lampadine più diffuse in commercio sono quelle con attacco E27 o E14. Il primo è il tipo di attacco con filettatura grande, il secondo invece è quello con filettatura stretta. Sono le lampadine più utilizzate negli appartamenti, montate in lampadari, applique e plafoniere. Il numero, 14 o 27, indica il diametro (14 o 27 millimetri).
Attacco lampadine GU10
Le lampadine con attacco GU10 sono quelle generalmente utilizzate all’interno dei faretti e dei porta faretti. Per montare queste lampadine basta semplicemente inserire i due connettori nei rispettivi fori del porta lampada facendo ruotare leggermente fino a bloccare la lampadina.
Attacco lampadine GU 5,3, G4, G5 G9
Esistono anche le lampadine a doppia spina. Si tratta di lampadine con attacco a 2 pin, posti tra di loro ad una certa distanza, che ne determina la relativa sigla: così, se i due pin sono posti ad una distanza di 5,3 millimetri, la lampadina sarà una GU 5,3, se i due pin sono posti ad una distanza di 4 millimetri sarà una G4 e così via dicendo.
Attacco lampadine R7S
L’attacco R7S è utilizzato nei faretti led che portano piccoli chip presenti sulla superficie. Questo tipo di attacco è utilizzato per i faretti più grandi come per esempio i fari e i proiettori da esterno. Per collegare questo tipo di lampadina basta inserirla nell’apposito porta lampada facendo una leggera pressione.
Pillole di Interior Design: come scegliere l’illuminazione giusta per la casa
Pillole di curiosità – Io non lo sapevo e tu?
- L’attacco di una lampadina altro non è che il connettore attraverso il quale la lampadina viene alimentata con l’energia elettrica trasferita dall’impianto al dispositivo senza il rischio che questa si bruci o si surriscaldi.
- La E della sigla E27 o E14 sta per Edison. Le lampadine con attacco E27 e E14 furono infatti le prime lampadine inventate da Thomas Edison agli inizi del 1900.
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